Dalle strade sterrate alle autostrade

Oggi, è normale che ci siano strade. I metodi di costruzione si sono evoluti con il tempo e hanno dovuto adattarsi all’aumento della mobilità e ai progressi nel campo della tecnica dei veicoli. Ecco un breve riepilogo delle principali tappe della storia dei rivestimenti stradali.

Terra (strada sterrata)

Erdweg

Poiché le strade sterrate (terra battuta) non hanno un sottofondo solido, la loro percorribilità a piedi e con veicoli dipende fortemente dalle condizioni meteorologiche. Così, per consolidare il terreno umido si cominciarono ad posare tronchi di legno. Fino al 18° secolo la maggior parte delle strade era sterrata. Laddove il terreno era umido e sprofondava, veniva posato sul fondo uno strato di tronchi di legno. Nelle città e nei punti particolarmente esposti si cominciò a pavimentare le superfici.

Massicciata

Chaussee oder Kunststrasse

Le strade costruite dalla metà del 18° secolo furono le prima vere vie di comunicazione con un sottofondo compatto e solido. Questo fu possibile grazie alla tecnica della massicciata, una base di appoggio composta da pietrisco, sassi o altro materiale. Dopo aver preparato il terreno, si posava un primo strato di pietrame che veniva ricoperto da uno strato di pietre incuneate l’una nell’altra, da uno strato di pietrisco da un ultimo strato più sottile di pietrisco.

Macadam

Schotterstrasse

Fu l’ingegnere scozzese John Loudon McAdam (1756-1835) a sviluppare una tecnica costruttiva semplice e conveniente per realizzare un corpo stradale solido. La tecnica di McAdam prevedeva la posa di strati di pietrisco regolare e materiale collante che, una volta compressi, formavano un fondo uniforme e compatto.

Pavé e acciottolato

Kleinsteinpflästerung

Il pavé e l’acciottolato sono il risultato dell’evoluzione nei secoli della tecnica di pavimentazione. Questo tipo di rivestimento, sviluppato negli anni 1880, venne utilizzato soprattutto nelle città e su strade molto frequentate e trovò la sua massima diffusione negli anni 1930 e 1940. Fino a dopo la Seconda Guerra mondiale il pavé e l’acciottolato furono considerati, accanto alle strade in cemento, il rivestimento stradale più resistente e con la maggiore aderenza, malgrado i costi di realizzazione molto elevati.

Asfalto

Asphaltstrassen

Con la diffusione dei veicoli a ruote gommate, le strade si rivelarono presto inadatte. Fango e polvere erano ovunque e causavano non pochi disagi. Si pensò allora di intervenire sulle superfici di pietrisco asciutte spruzzando catrame e spargendo sulla superficie sabbia frantumata. La tecnica della catramatura, usata in Svizzera dalla metà degli anni 1910, serviva in primo luogo a eliminare la polvere, un problema divenuto sempre più grave con la crescita del traffico automobilistico.

 

Bitumenbelag

Oggi la pavimentazione più diffusa è quella in asfalto, composta da un sottofondo in pietrisco compattato, uno strato portante e uno strato di copertura. Nel periodo tra le due Guerre, si usarono localmente altre coperture come l’asfalto compresso e l’asfalto colato. Fino negli anni 1920 si usò anche l’asfalto naturale, estratto soprattutto nella Val de Travers. Con l’avvento dei bitumi sintetici derivati dalla distillazione del petrolio la pavimentazione in asfalto si diffuse ampiamente.

Cemento

Betonstrasse

I primi esperimenti di strade in cemento furono avviati negli anni 1910. Attorno agli anni 1930 il cemento era l’unico rivestimento ad offrire al traffico pesante una superficie sufficientemente resistente, stabile e priva di polvere. Sempre negli anni 1930 vennero utilizzati i primi mezzi meccanici per la costruzione di questo tipo di strade.

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